crepuscolare intesa tra versi e immagini.

crepuscolare intesa tra versi e immagini.

martedì 17 gennaio 2012

Cuore di maiolica

sotto l’indaco dipinto dello smalto
tu cuore di friabile biscotto
cotto al sole di roventi primavere
indurito al gelo dell’inverno

appeso come falsa icona adorata
ninnolo d’antica cristalliera
indisponibile ai richiami dell’anima
ti culli nella tua apparenza

scivolano quasi lacrime di ghiaccio
sul blu diamantato le parole
non prova alcun fremito o passione
una corazza vitrea di smalto

ti spezzerai nonostante l’arroganza
l’acciaio forerà la tua difesa
quando l’amore colpirà improvviso
raccoglierò briciole d’amore

…dal cuore di biscotto

lunedì 16 gennaio 2012

Baratti

Ho venduto le ultime biglie di vetro colorato
come perle autentiche di falso Murano
a quattro cinesi in gita sulla laguna
in cambio di paio di bacchette di bambù.

Ho ceduto le bacchette al bar sul corso
ad un oste dal sorriso mefistofelico
in cambio di un bicchiere di Rosso Inferno
in un amen l’ho bevuto, ho visto il fondo.

C’era un numero di telefono impresso.
Ci sto pensando.

Vorrei indietro le mie biglie di vetro colorato.

domenica 15 gennaio 2012

Non sono Icaro

…celava sotto la zimarra nera
l’acciaio degli occhi, la signora
e la bocca, ulcera menzognera 
socchiudeva al volgere dell’ora

mellifluo il sorriso ammiccante
nel gelido spirar di tramontana
la vita era mercede in contante
per saldar il conto alla puttana

non era la mia ora, morì il nero
l’ulcera tacque come d’incanto
l’attesa accecò il suo pensiero
la falce abbandonò lì accanto

(usai ottima cera
il sole non fu avverso
sparì nella bestemmia
la zimarra nera /
di lei rimase il ghigno
nell’aere disperso
le ali regalarono
una nuova primavera)

…e fu un grande volo!

giovedì 12 gennaio 2012

Non svegliarmi

   


del dolore che conosco
parliamone domani
oggi tienimi così, tra i seni
come piccola cosa fasciata
dall’amore come ninnolo
dalla musica dolce sul petto

del dolore che proverò
parliamone adesso
che hai occhi per vedere
le lacrime che verranno
come artigli rapaci
ruberanno la via del cuore

il dolore che non conosco
mi attende all’angolo
ma la vita ha perso tempo
e non sono mai puntuale
allora non parliamone
oggi tienimi così, tra i seni

non svegliarmi


*Snake charmer (avanti, c'è posto)

[fa strame di umanità,
postriboli di coscienze,
indifferenza e avidità
scivolano come pioggia
acida che non scalfisce
la corazza dell’egoismo]

-ouverture-

neri pulcini
rinnegati
sparsi cocci
uova reiette
madri aliene
da ricordi
ventri ingordi
in attesa
di altro
seme

…e poi veleno…

crotali
immondi
avviluppati
alle note
del bausari
echi di morte
seni inutili
intonano
Calcutta
forever

…e poi veleno…

tragico
carrozzone
di guitti
continua
la vita
traballa
conscio
dell’orrido
comunque
curva

…cade ma incanta…

*incantatore di serpenti

martedì 10 gennaio 2012

Tarsia

[la mia vita è come
una panchina in attesa
di un’anima zingara
eternamente indecisa
pochi versi hanno dato
raramente conforto
a un legno errabondo
in cerca di un porto]

sole d’onice
gioiello che riflette
intarsi d’oro fino
nel blu della laguna

ruvida pomice
cuore che non smette
ma gioca a nascondino
barando con la luna

potremmo allora
riposar lo sguardo
che muore all’orizzonte
tra mille e più parole

cielo non scolora
nicchia, ma è in ritardo
e l’anima dal monte
non scende come suole

sposto cautamente  
di un passo la panchina
è ormai quasi trastullo
sfogliar la margherita

sole finalmente
infiamma la mattina
sul legno torno fanciullo
da sempre è la mia vita

[nomade d’amore
vago col mio fardello
spesso a testa insù
nei sogni ho volato
rubando la poesia
ne ho fatto un gioiello
il suo antico legno
di sole ho intarsiato]

domenica 8 gennaio 2012

Averti...

[ho combattuto contro un temibile rivale, la mia paura
il lampo degli occhi raccontava una storia senza fine
la fuga terminò inebriandosi nella tempesta dei sensi
così il ruscello impetuoso sfociò in un fiume in piena]

quattro passi tra ciuffi di bambagia sparsi nell’azzurro
un'oliva nel Martini questo tuo incollarsi al mio cuore
un sapore che ogni volta rinnova il piacere dell’amore
sognanti i versi che brindano a nuove mature stagioni

…averti, ora come allora, è un cin cin alla vita…