crepuscolare intesa tra versi e immagini.

crepuscolare intesa tra versi e immagini.

domenica 4 marzo 2012

Fiammiferi e frammenti

[accantono ricordi
per il viaggio]

Nel veliero di fiammiferi
che ho costruito per te,
accanto ai barili stipati
di neve e ragnatele di rime,
stiverò quei frammenti
d’inutili e mute malinconie.

-schegge di sogni infranti-

Ne farò tessere di mosaico,
splendida tarsia di ricordi
incorniciata di piccoli legni
che accenderanno il cuore.

[salperemo prima
che il sole se ne avveda]

Nell'immediatezza che coglie

Non fu subitaneo sentore
di parole come primizie,
ma reiterati tentativi
di un cielo affatto diverso.

Non fu l’immediato calore
che sorprende gli occhi,
le vene e il cuore.

Furono versi appena colsi
l’inizio della parola fine.

Immediatamente.

giovedì 1 marzo 2012

Bianco arcobaleno -Trilogia del bianco-

















ti pare nulla…
un colore assoluto,
una finestra
sull’anima
dove intingere i colori,
immagina

-colori-

un diario aperto…
per pensieri colorati,
spazio infinito
senza cornice
iridi spoglie da vestire,
in libertà

-e mani sapienti-

*opere di Tiziana Pucci e Anna Conte

Onirico bianco -Trilogia del bianco-



















del bianco parlai
a tre sepolcri imbiancati
rinchiusi tra mura
di sorrisi compiacenti

del bianco portai
perché ogni mattone
rivelasse l’ipocrisia
della loro connivenza

di bianco tinsero le mura
di Gerico due farisei
orbi entrambi d’anima
mentirono il colore

pel bianco d’orbite
l’ultimo cieco non sentì
mura prive di vita
divennero sepolcri eterni

*opere di Tiziana Pucci e Anna Conte

Calce bianca e zinco tempera - Trilogia del bianco-

















è grezza materia,
aliene visioni
polveri e gesso
e mani artigiane

è bianco su bianco,
inno alla follia
oltre la ragione
nelle forme coatte

è assoluta disciplina,
la geometria
dispensatrice
 nei brividi sottesi

è incontro d’anime
di virginali
palpitazioni
nel chiarore lunare

*opere di Tiziana Pucci e Anna Conte

Ciao Lucio, raccontami

ho tante parole,
ma la lingua attonita
rifiuta

potrei scriverle,
ma le dita ammanettate
negano

piange il mare
così piccolo per accoglierti,
incredulo

ma tu
sai quant’è profondo,
raccontami

ciao Lucio

Era di Marzo...


..buon viaggio grande artista