crepuscolare intesa tra versi e immagini.

crepuscolare intesa tra versi e immagini.

sabato 5 maggio 2012

Ero io quello?


Ero io quello che anche lo specchio faticava a riconoscere,
che la notte litigava con la luna nascondendo tutte le paure,
e mentendo a se stesso giustificava come inevitabili gli sbagli?

Quello che guardando l’amore mai spento dei tuoi occhi
negli anni ha mistificato emozioni e disincanto urlandoli al vento
e ha traghettato la vita verso approdi indecenti con te accanto?

Ero io quello che tutte le promesse scritte nel libro dei sogni
ha venduto per un pugno d’illusioni vestite con gli abiti dell’inganno
e alla fine della recita ha bruciato il sipario per una nuova catarsi?

Araba fenice rinata spargo le ceneri nelle acque pacificate del tempo
l’immagine riflessa rimanda come in uno specchio una condivisa canizie,
i tuoi occhi incidono il vetro come diamante, sorrido e mi riconosco. 

giovedì 3 maggio 2012

Apogeo


Che ci faccio io, qui?

[la sensazione di essere sceso
a una fermata sbagliata,
mentre il treno si allontana,
mi coglie bagagli in mano]

Luna zingara che disconosci
e nascondi l’altra faccia,
mostrando solo una pallida
imitazione di te stessa.
Ciclicamente illumini l’arrivo
in stazioni diverse e saluti treni
in fuga sullo stesso binario.

Che ci faccio io, qui?

Ciondolo, eterno bambino,
tra balocchi persi nel tempo
e un tempo che non si balocca.
Forse è solo il punto più alto
del mio roteare sbarellato
intorno alla vita, ma
nel frattempo mi allontano…

martedì 1 maggio 2012

Lische di pesce in un affresco

Stretto nella mano
il coltello è balenio
una lama di sole

nella calle,
le nasse stese

nei gesti antichi
del pescatore
è fatica quotidiana.

dal poggiolo,
a ciglia socchiuse

Vola il geranio laggiù
macchia di fucsia
l’argento delle squame

dipinge il sole,
al tramonto

e l’ombra di un gatto
e lame di luce
e lische di pesce.

un affresco,
fino a domani

venerdì 27 aprile 2012

Non eri un peso


Eri leggero
quando spingevo
nella carrozzina
i tuoi cinquant’anni
lungo le corsie.

Non eri un peso
quando ti aggrappavi
alle mie spalle
e scordavi il letto
per pochi momenti.

Non eri un peso,
quando trattenevo
il tuo desiderio
di prendere il volo
assieme alle rondini.

Poi,
fu macigno la vita,
la tua assenza,
papà.

giovedì 26 aprile 2012

Quattro braccia di mare


Attesa dietro la porta
la vita
è nell’altra stanza.

dove ho messo
le chiavi?

-conosco queste mura-

laggiù, nel fondo,
dopo la paura

Quattro braccia di mare
e l’apnea
si scioglie al mattino.

risalgo



mercoledì 25 aprile 2012

Altri la chiamano


Non sono poeta.
Scrivo.
Altri mi chiamano,
hanno chiamato. 

non ho scelto
il mio nome

Tu,
potevi scegliere,
decidere il mio nome,
farne parte.

ora non so più
come mi chiami

Nonostante,
scriverò ancora di te,
anche se ora so che l’eco
è aliena al tuo mondo.

E non mi ripetere

la chiamo poesia,
l’hai scritta tu

non mi lusinga.

La uccidi.

martedì 24 aprile 2012

Overbooking


quando verrà l’ora
se l’assenza sarà vento
nelle tue mani
e piombo i tuoi piedi

            non sarà facile
            partire insieme

non cercarmi
il silenzio mentirà
“non c’era posto
accanto al finestrino”

sarò dentro di te