crepuscolare intesa tra versi e immagini.

crepuscolare intesa tra versi e immagini.

giovedì 17 maggio 2012

Tra la parentesi quadrata e l'asterisco


Ho cercato inutilmente di trovare un aggettivo
che definisse il mio stato d’animo, stasera.
Ho provato e riprovato tra le lettere amiche
che usualmente mi tengono compagnia,
ma tra gli anfratti dei tasti cinerini il nulla.
Persino i simboli, una volta a me così affezionati
stasera mi appaiono invisi, alieni alle richieste.

Eppure sarebbe così semplice e spontaneo
un aggettivo, una parola per definire quest’ansia
che, come in una giornata d’inizio primavera,
quando ancora il tempo non ha deciso la sua parvenza,
mi fa sentire tra terra e cielo, sospeso nel capriccio
di un desiderio di sole marzolino e una piova immanente.

Così continuo la mia ricerca tra il bianco e il nero dei tasti
infilandomi negli angusti spazi che mi sono concessi
ma disperatamente vinto, sfinito, alla fine mi addormento.

Incastrato tra la parentesi quadrata e l’asterisco.

mercoledì 16 maggio 2012

Surreale paranoia euclidea


[ho conservato i buchi delle ciambelle,
verranno buoni per quelle riuscite male]

Sono un segmento e mi sento un poligono,
solo un inizio e una fine, ma è già qualcosa.
Non circoscrivo un area, sto tra due punti
perciò tutti mi considerano un irregolare.

Mistificando potrei raffigurarmi angolo,
a volte retto, a volte acuto, spesso ottuso.
Del resto non riesco mai a quadrare i conti
né a chiudere triangolazioni vantaggiose.

Geometricamente anomalo,
come una ciambella senza buco.

Appunto.

martedì 15 maggio 2012

Gelosie verde scuro


Conosco questa casa.

È appuntamento di ogni notte,
quando il sogno prende forma
e l’anima si acquieta vincendo
la nausea e le muffe del passato.

Il portone di legno pesante,
la ruggine delle cerniere
sul muro di calce bianca,
il verde scuro delle gelosie
eternamente imbronciate
e l’odore di antico respiro
che assale a ogni ritorno.

Sì, conosco questa casa.

Un paio di pantaloncini corti
appesi al gancio arrugginito
macchiano di senape antica
il verde scuro delle gelosie.

Aperte.

lunedì 14 maggio 2012

Così, la vita


È solo un accidente,
un inciampo di lettere
che si sovrappongono,
una dieresi inespressa
oppure un’interiezione
vagante nel periodo?

Probabilmente è solo
il malcelato preavviso
di un tuono passeggero
nel cielo impiombato.

Pronto all’azzurro,
dopo l’attimo di paura.

Così.

domenica 13 maggio 2012

Auguri senza tempo


è tempo, festeggerò

oggi l’esser madre
della mia compagna,
atteso che i figli
ne abbiano memoria
e raccontino ai cuccioli
sparsi per la casa

la vita nonostante

nelle feste e nei sorrisi
incellofanati di fiori,
nei baci e le promesse,
umide intese tra le ciglia,
nei cuori caramellati
offerti a piene mani,

vi sia ipocrisia

di chi specula e uccide
i sentimenti vendendo
l’amore nei supermercati
mentre la tv infiocchetta
la vita come scatola
di boeri senza premio

e dolore nel ricordo

di te, madre, che il male
non aveva alfine piegato
ma nel delirio lucido
e un sorriso appena acceso
mentivi la promessa
“tranquillo, torno presto”

-sì, oggi più che mai ha senso
l’attesa di quel momento-

auguri, mamma

giovedì 10 maggio 2012

Sospetti d'azzurro


Guardo l’isola attraverso le parole
e ne leggo il mare come cartolina,
grande magia nei racconti siciliani
le oniriche invenzioni di Camilleri.

Affacciato alla terrazza di un sogno
contemplo un infinito leopardiano
appeso a un filo d’orizzonte laggiù,
dove illudono le punte dei minareti.

Il disco infuocato trascina calante
lembi d’azzurro cielo come vomeri
che arano il cobalto di questo mare
seminando riflessi dorati all’occaso.

Le ombre si allungano sulle pagine,
Vigata è nei sogni, distinguo la fine.
Ti spedirò questa cartolina stanotte
e avrai sospetti d’azzurro tra le dita.

Di me solo il profumo delle zagare…

domenica 6 maggio 2012

L'approdo


ho provato sai

Dio sa quanto ho provato,
ho cercato, scavato, frugato
nei recessi più profondi dell’anima
ho interpellato cuore e ragione invano

nulla

non so cosa sia, non so dire
da dove arriva questo filo d’acciaio
che ci lega così strettamente,
saldato ai nostri corpi, alle nostre anime?

nulla

io senza te, tu senza me
che domani sarebbe, senza l’amore
senza il dolore che ci ha uniti, nonostante,
ci hai mai pensato? sì, so che hai

paura

dividiamola allora, come gli anni
quelli che verranno, quelli passati
un unico percorso da attraversare
in due, fino all’approdo, serenamente