crepuscolare intesa tra versi e immagini.

crepuscolare intesa tra versi e immagini.

domenica 17 febbraio 2013

(come dentro un'illusione)


Quando smetterò d’incontrarti
agli angoli dei miei sogni disfatti
quando sorprenderò l’amore
ignorando gli spigoli delle nuvole
saprò come inseguire il sorriso
del bambino nascosto tra le coltri.

Vivrò ancora cent’anni nel bozzolo
della grande chimera comprata
a poco prezzo all'angolo della vita?
Orbo alle stelle sprimaccerò il cuscino
cercherò la tua mano come sempre
e l’illusione diventerà il mio sogno.





venerdì 15 febbraio 2013

Non avere paura, è solo amore


Erano anni passati a rincorrere le notti.

Io, stanco guardiano di ladri immaginari
tra le coltri a spiare una luna a fettine,
sentivo il tuo respiro scandire il mio
mentre le stelle cantavano l’assonanza
in una fantasmagoria di note luminose
accese sul pentagramma della notte.

Nascosti tra le pieghe dell’anima i biglietti
per quel viaggio rimandato da sempre,
ho rubato le lancette all’orologio del tempo
ora attende il nostro arrivo inutilmente.
Ogni giorno confondo le ore con maestria
mistificando gli affanni, inciampi della vita.

Partiremo quando Crono scoprirà l’inganno.


mercoledì 13 febbraio 2013

Prestami i tuoi occhi


infilato nel tubo d’acciaio cromato
mentre i led s’inseguono impazziti
il carosello iridato lusinga gli occhi
e m’offre spezzoni di un vecchio film  

Prestami i tuoi occhi bambini
il battito delle ciglia non sveglierà
l’uomo nero che dorme nei miei.

Vorrei vedere il mondo a colori.
Odio la commedia in bianco e nero,
maschere anemiche sul marciapiede
annegate tra coriandoli di pensieri
irrise, calpestate, sferzate dal vento.
Non ho più fiato per rincorrerle.

Prestami i tuoi occhi bambini
ho paura di aprire i miei e trovare
l’uomo nero steso daccanto.

infilato nel tubo d’acciaio cromato
guardo i led morire con un sospiro
forse il carosello ha bruciato il film
ma alla fine manca ancora un giro

venerdì 8 febbraio 2013

Onirico tango


sull’erba dolcemente in declivio
occhi persi nell’azzurro ti confidi
accanto a una splendida donna
che ascolta sorridendo complice

Un’amica…?

Che tu vorresti madre,
amante e un po’ puttana.
Con lei danzeresti il tango
sul Pont Neuf a Parigi,
mentre il bateau mouche
passa lento sotto le arcate
e flash di giapponesi in gita
immortalano i tuoi casque.
Con lei fai l’amore, perso
in un sogno impossibile
nel retro di una brasserie.
Intanto il pastis muore
d’inedia sul tavolino.

Sogni e parli, parli e sogni.
Lei sorride e ti ascolta.

Voulez vous danser, madame?


mercoledì 6 febbraio 2013

Sottese ciglia


Lampi d’azzurro acquamarina
verdi cangianti paillettes
attraversano il tuo sguardo,
mutevole arcobaleno d’umori.

Quando mi guardi così…

-invito esplicito all'amore
o temporale incipiente?-

…resto appeso a quelle luci
foriere di sibillini intenti
sotto quel ciglio inarcato
dipinto sulle ciglia sottese.



martedì 5 febbraio 2013

Il sapore della nebbia


la nebbia sui Navigli ha il sapore
del fumo dei troppi camini accesi
di ferro di tram morti sulle rotaie
-poveri sogni a riposo negli ospizi-

Cadono i veli, come Salomè discinta
la laguna mostra seni candidi, lattei
e anche sinuose, ventre piatto, teso.
Il vento aggrotta il respiro del mare,
il gabbiano sfugge bricole ghiacciate
e le alghe, capelli sciolti tra le onde,
avviluppano quasi tentacoli brinati
le emozioni affogate di apnee coatte.
Nuda al settimo velo emerge la verità.     

statua di sale sulla riva mi specchio
l’acqua rimanda l’immagine stinta
il respiro lattiginoso riempie la gola
ma qui la nebbia ha un altro sapore

…dopo l’ultimo velo sarà cielo sereno.

giovedì 31 gennaio 2013

Oggi vorrei non ci fosse un cielo asfaltato


Non sopporto le mezze misure,
tenebre o luce, non un limbo cinereo.

Oggi vorrei poter salire di nuovo
sull'aliante dell’incoscienza,
dimentico delle coordinate terrestri
nascondendo il dolore e l’ignavia,
appeso a una speranza compressa
in un foglio di parole di carta.

Oggi vorrei fosse già domani.
Un domani senza padri né madri,
apolide, anarchico e sognatore
con il sorriso tra le costole, e il ritmo
nell'anima perché il cuore danza
se c’è luce in pista e la vita canta.

Ho un mazzo di carte in mano, ma
se la dama nera ha sedotto il re di cuori
stasera giocherò una partita impari.
Non ho più armi, né dadi da rotolare
sui marciapiedi della speranza,
se ha truccato le carte, ha spento la luce.

Oggi vorrei non ci fosse un cielo asfaltato.