crepuscolare intesa tra versi e immagini.

crepuscolare intesa tra versi e immagini.

domenica 3 maggio 2015

Ali lontane (equazioni difficili)

[due gabbiani in volo lassù come
due parentesi -che racchiudono- 
una equazione di tempo irrisolto
s’allontanano repentine al foglio
e il sogno soffoca l’acquamarina]

Scolorano.

L’acqua del canale non m’è stata
mai nemica, aliena come stasera
i passi che risuonano sconosciuti
alla mia anima riportano una eco
di sottile dolore, eterna nostalgia
di cieli diversi e matite azzurrine.

L’emozione.

Tempere e acrilici pittati su tavole
-ricordano icone cinquecentesche-
mi raccontano in uno story-board
protagonista illogico d’un fumetto.
I colori nell’acqua sciolgono i toni,
è rimmel il tratto d’anima inquieta.

Matematicamente.

Gli occhi seguono colori nel canale
il peschereccio che salpa scombina
lo story-board la cui sceneggiatura
è racchiusa tra due parentesi, lassù.
Le ali lontane di due gabbiani poeti
non potranno risolvere l’equazione.

Può un sorriso deflorare l’incognita?


sabato 2 maggio 2015

vanessa: Calendimaggio stonato e bastardo

vanessa: Calendimaggio stonato e bastardo: Ma quali canti propiziatori quest’anno -ché Primavera nemmeno ora sbadiglia- resto incompiuto con la penna in mano e tarderanno i ger...

venerdì 1 maggio 2015

Abbracciato ad un’alba crepuscolare

Sorrido
mentre l’alba stamane s’interroga
s’imporpora le gote e stupisce
sorpresa all'abbraccio di quel rosso
acceso, inatteso e focoso amante.

-non è così che volea vestir il giorno-

M’interroga
questo silenzio innaturale, l’afasia
seppur momentanea della calle,
al cangiar del verdemare del canale
attonite anche le voci stupiscono.

-le risposte disattese perse all'occaso-

Scrivo
seppure i versi velati di nostalgia
spoglino l’anima degli ultimi orpelli
senza tema d’arrossir pel carminio
abbraccio l’aurora crepuscolare.

Sorrido.

-attendo il rosa per una nuova tela-


giovedì 30 aprile 2015

vanessa: Lascio una valigia

vanessa: Lascio una valigia: Lascio una valigia aperta ma sì, farò bagagli domani e tu sparecchia i desideri le briciole d’amore sul letto. -il giaciglio dei ...

Spigoli smussati

Le spine dei pruni di Maggio
Oh come graffiavano le gambe!

Il grigio dei marciapiedi orbi di verde
Oh come urla quel gabbiano innamorato!

[acqua di laguna -mare malinconia-
nel cortile di sassi come sanpietrini]

Le lune di Maggio hanno le stesse sottane
-quando adescano in Monte Napoleone-
-quando fanno shopping di cuori sul Corso-
ammaliano lupi solitari sulla riva del canale.

E tu ridi di questa dicotomia di cuore
mentre asfalto il mare quasi fosse periferia.

Allora -sì- mi tuffo nel tuo sogno 
e smusso gli spigoli della nostalgia.

mercoledì 29 aprile 2015

vanessa: Vento straniero

vanessa: Vento straniero: Mi hai preso per mano, forte e caldo sconosciuto a quel vecchio marinaio che aveva ancorato alla luna il cuore. [e intanto tu te ne...

lunedì 27 aprile 2015

Due gocce

 Neppure due gocce esplose
-lapilli di me incandescenti-
sarebbero bastate quella sera
in quella fucina senza tempo.

Due stille come due lacrime
-custodi d’amori impossibili-
hanno disegnato una mappa
tatuato d’ocra la tua schiena.

Due gocce sono state infine
-avvisaglia di lava imminente-
il percorso sicuro per l’Eden
la chiave per aprire il sogno

Il mare ha spento il vulcano
-due lapilli tenaci diamanti-
han fuso la rena per sempre
ho la mappa non mi perderò.

Ho ancora due gocce di lava
-feroci premono all'inguine-
giro il cuscino del sogno, poi
disegno la mappa sul muro.