Acrilico e pastelli
su cartone telato
cm. 30x42
crepuscolare intesa tra versi e immagini.
giovedì 12 gennaio 2017
domenica 8 gennaio 2017
Un fiore e un sorriso
Ho un davanzale cosparso di briciole
-avanzi di ore licenziose, obnubilate-
in attesa di qualche passero tiratardi
o di qualche gabbiano mistificatore.
Una tavola imbandita?
Svegliarmi e trovare il marmo spoglio
-bianco sudario a cui affidare il sorriso-
le labbra anelanti un vento straniero
che lasci spazio a un fiore taumaturgo.
Una tela immacolata?
Un viola immaturo di more sottobosco
-agro sapore malgrado il sole generoso-
mi aspetta mentre stempero il dolore
dei versi vuoti dell’amaranto della rosa.
Un sogno di cuore vespertino.
sabato 24 dicembre 2016
La sottrazione dei pani e dei pesci
Dio, dove sei?
Sento l’urlo fin dentro me
urlo che scassa il petto
il torace è una discarica
di pietre riarse dalle bombe
dall’odio mentecatto
e concupiscente dell’uomo.
Uomo, dove sei?
Aleppo l’ho letta e straziata
negli occhi dei bambini
e il terrore che traspariva
in quelle pupille lacerate
da quell’orrore inspiegabile
m’ha gelato vene e parole.
Hai sottratto la vita
moltiplicando l’odio.
I conti non tornano.
domenica 18 dicembre 2016
L’aquilone in minigonna fucsia
È stato un bel viaggio.
Fu assai semplice, più del previsto,
bucare le soffici nuvole Biancaneve
-forse i sette nani furono distratti-
dall'aquilone in minigonna fucsia.
Eh sì, c’era voluta tanta carta velina
-arricciata sulle esili stecche di balsa-
anelli di colori impazienti -incatenati-
quasi coda di cucciolo in attesa felice.
Così, quando insieme lo inforcammo
fu spontaneo per noi alienare il molo
-gli occhi rapiti dall'approdo lontano-
che mai avremmo sognato così vicino.
Si volò nonostante il fragile equilibrio
-mentre la coda sferzava felice il blu-
Crono fu distolto dal fucsia malizioso
e noi beffammo le Parche in ambasce.
È stato davvero un bel viaggio -io e te-
a cavalcioni su quello strambo aquilone
che la nostra fantasia volle così audace,
giocoso ancorché ammantato d’astuzia.
Selene -in minigonna fucsia- ci sorride
parcheggiammo l’aquilone lassù….ieri?
sabato 17 dicembre 2016
Nata nell'isola delle farfalle...inevitabile!
Dedicato a Conny, la mia compagna, nata a Rodi
tra rose, farfalle e lo splendido mare Egeo...
Franco Pucci - olio su tela 30 X 40 -
sabato 10 dicembre 2016
Estro: esaltazione o pungolo?
Morso di tafano o resipiscenza tardiva?
[troppi i lustri,
troppe le lune indagatrici
troppi i fogli
infiorati di versi innamorati
troppa infine la
comprensione materna
per le mani discole
e riottose al richiamo]
Fu morso di tafano.
Ora sì, nonostante il torrido dell’estate
sia giustamente un ricordo sbiadito,
il pungolo delle mani -ridestate all'antico
sapere e ammaliate di nuovo dai colori-
ha sostituito di soppiatto l’estro dei versi.
Ma ho un laccio nella poesia che doma
l’imbizzarrire delle dita sulle tele virginee
e sa come riportarle al racconto sereno
di un anima ormai quieta nella dicotomia.
O resipiscenza tardiva?
Anima mia, l’amore ha sospiri colorati
e saperli catturare con poesie e pennelli
è esercizio che gratifica e esalta l’anima.
Lo chiamerei estro.
*immagine da web
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