crepuscolare intesa tra versi e immagini.

crepuscolare intesa tra versi e immagini.

domenica 12 novembre 2017

Il reggiseno rosso

Sul greto accecante di sassolini bianchi
il reggiseno era un insulto rosso al cielo.

Poco più in là il racconto moriva nei gorghi
di un Ticino pigro -falsamente acquiescente-
Famelici sorrisi dai riflessi azzurri, argentei
aspettavano i tuoi biondi capelli incoscienti.

Sul greto accecante di sassolini bianchi
un libro aperto reclamava poesie e versi.

Poco più in là alienavo pelle e respiro al sole
quando la voce mi sorprese -il tuffo al cuore-
Con gli occhi fessure incattivite dal chiarore
lessi la fine sulla pagina che s’accartocciava.

Sul greto accecante di sassolini bianchi
finiva il racconto di un giovane amore.

E il reggiseno era un insulto rosso al cielo.


sabato 11 novembre 2017

Ma tu

Cercami -tra l’aurora e l’alba mi sono perso-
là in quello spazio di tempo angusto e sottile.

Sapevo la strada conoscevo le erme guardiane
-questi anni innevati hanno cementato i passi-
e Caronte non si spende per tragitti così brevi.

Cercami -anche se la laguna mostra i denti-
ma la nebbia è coltre che spariglia gli errori.

Sarò lì e il tempo tra le dita avrà tela e colori
-ricordalo stanotte quando il ventre bugiardo-
busserà allo sterno e il cuore sussulterà ansia.

Cercami -non perderti tra i bisticci dubbiosi-
dovresti sapere quanto profondo è l’amore.

Non mi sciuperò più nella conta inutile, sterile
-e gli anni non sono tacche incise sul marmo-
mi sembra ieri, stringimi che il cuore sussulta.

Ma tu cercami.


Autoritratto

-35 x 45 acrilico su cartoncino-

martedì 31 ottobre 2017

Cuore a colori, odio e amore?

Cuore a colori, illusione vespertina?
È come rovistare ansiosamente nelle tasche disattente
di un vecchio, frusto paio di pantaloni smessi da tempo
sperando di trovare l’oro come alla fine dell’arcobaleno.

Cuore a colori, ritratto di un amore?
È come rovistare nella polvere degli stipetti dell’anima
tra orologi sempre in ritardo, anelli di catenine attonite
e tavolozze ingorde -colori violentati al limite della vita-

Cuore a colori, ex-voto all’eterno?
È come rovistare nella cassetta custode delle elemosine
alla vana ricerca di un’assoluzione che spenga l’incendio
che i ricordi appiccano ogniqualvolta vengono sollecitati.

Odio e amore, parole sputate sulla tela?
È come dipingere versi senza colori -emozioni spuntate-
nella confusione di intenti e voglie inespresse -tentativi-
e tu che mi guardi precipitare nelle gore dell’indecisione.

Odio e amore, cuore a colori?

Bastarda esitazione.

*foto dal web

giovedì 19 ottobre 2017

Ricordi?

Ricordi?

No, non farmi questa domanda,
è uno sterile mantra che odio.
Soffoca la mente nell‘ovatta dei sensi,
nel muro di gomma di cerei visi,
costringe inutili sforzi nella ricerca
di piccoli, volatili, irrilevanti particolari.

E già un’ala traversa di gabbiano
sequestra la mia attenzione -distratto-

No, non raccontarmi ancora bugie
i ricordi non leniscono tutti gli errori,
ma celano le virgole che incidono
le pagine d’amore scritte negli anni
-d’altronde  la polvere non affoga tutto?-
Annuisco mentre la mente annaspa.

E già un volo spaventato d’alzavole
seppellisce la mia attenzione -smemorato-

Era ieri. Eppure pare un tempo lontano
dicono sia prerogativa della vecchiaia.
Poco importa, voglio ricordare -ricordarti-
non ho messo ipoteche sul futuro
d’altronde vivo e viviamo il momento
a che pro straziare il tempo che rimane.

E già un minuetto d’aironi cinerini
ammutolisce d’applausi la laguna -rapito-

Sì. Ti amo.

*in occasione del 49° anniversario