crepuscolare intesa tra versi e immagini.

crepuscolare intesa tra versi e immagini.

sabato 18 novembre 2017

Vienimi a prendere (piove all'imbrunire)

Milano è ora-vienimi a prendere-
ché stasera il nodo che ho in gola
soffoca come la nebbia incattivita
che dal Naviglio sale a Novembre.

Qui il mare ha inzuppato il cuore
e la laguna ha asciugato il sorriso
come passionevole zimarra copre
le cicatrici di un’anima irrequieta.

[i panini sul sagrato -la nostalgia-
 e luci etere nebbiose di periferia]

Milano è ora -vienimi a prendere-
ché stasera il ricordo m’inchioda
a queste parole, a questa pagina
a versi irriconoscenti ma sinceri.

Qui ho aggrappato anni sulle ali
di gabbiani -traghetti del futuro-
e ho consumato respiri affannati
rincorrendo chimere attempate.

[quelle domeniche sulla Darsena
l’inganno ai pesci e anni riottosi]

Milano mia -vienimi a prendere-
ché stasera l’imbrunire è l’ulcera
di un’anima zingara e visionaria
il desiderio immalinconito di te.

-che vuoi dirai tuo è stato il volo-

Lo so, ma piove.

*immagine da web -trattata-

lunedì 13 novembre 2017

Il morso della vipera

[io che penso al mio cuore esacerbato dal mondo
tu che ti rassegni al tramonto che ottenebra l’età]

L’urlo fastidioso e penetrante dell’autombulanza
-la calle ammutolita in un grigio silenzio sospeso-
è il saluto alla nostra ormai indisponente albagia?
Il mondo non finisce e non inizia da noi -scontato-

[io che ripenso alla strana lucertola con due code
tu che ricordi scarpette di vernice per la cresima]

Vorremmo un fortino impenetrabile alle emozioni
-io e te al poggiolo di una calle festosa e incasinata-
in una giornata preludio di anni alieni di tramonti
ma l’autombulanza strazia, uccide il sogno-ancora-

[io che estranio il mio cuore dai delitti del mondo
tu che insulti questo crepuscolo che sputtana l’età]

Dio, come mordono gli anni!!

domenica 12 novembre 2017

Il reggiseno rosso

Sul greto accecante di sassolini bianchi
il reggiseno era un insulto rosso al cielo.

Poco più in là il racconto moriva nei gorghi
di un Ticino pigro -falsamente acquiescente-
Famelici sorrisi dai riflessi azzurri, argentei
aspettavano i tuoi biondi capelli incoscienti.

Sul greto accecante di sassolini bianchi
un libro aperto reclamava poesie e versi.

Poco più in là alienavo pelle e respiro al sole
quando la voce mi sorprese -il tuffo al cuore-
Con gli occhi fessure incattivite dal chiarore
lessi la fine sulla pagina che s’accartocciava.

Sul greto accecante di sassolini bianchi
finiva il racconto di un giovane amore.

E il reggiseno era un insulto rosso al cielo.


sabato 11 novembre 2017

Ma tu

Cercami -tra l’aurora e l’alba mi sono perso-
là in quello spazio di tempo angusto e sottile.

Sapevo la strada conoscevo le erme guardiane
-questi anni innevati hanno cementato i passi-
e Caronte non si spende per tragitti così brevi.

Cercami -anche se la laguna mostra i denti-
ma la nebbia è coltre che spariglia gli errori.

Sarò lì e il tempo tra le dita avrà tela e colori
-ricordalo stanotte quando il ventre bugiardo-
busserà allo sterno e il cuore sussulterà ansia.

Cercami -non perderti tra i bisticci dubbiosi-
dovresti sapere quanto profondo è l’amore.

Non mi sciuperò più nella conta inutile, sterile
-e gli anni non sono tacche incise sul marmo-
mi sembra ieri, stringimi che il cuore sussulta.

Ma tu cercami.


Autoritratto

-35 x 45 acrilico su cartoncino-

martedì 31 ottobre 2017

Cuore a colori, odio e amore?

Cuore a colori, illusione vespertina?
È come rovistare ansiosamente nelle tasche disattente
di un vecchio, frusto paio di pantaloni smessi da tempo
sperando di trovare l’oro come alla fine dell’arcobaleno.

Cuore a colori, ritratto di un amore?
È come rovistare nella polvere degli stipetti dell’anima
tra orologi sempre in ritardo, anelli di catenine attonite
e tavolozze ingorde -colori violentati al limite della vita-

Cuore a colori, ex-voto all’eterno?
È come rovistare nella cassetta custode delle elemosine
alla vana ricerca di un’assoluzione che spenga l’incendio
che i ricordi appiccano ogniqualvolta vengono sollecitati.

Odio e amore, parole sputate sulla tela?
È come dipingere versi senza colori -emozioni spuntate-
nella confusione di intenti e voglie inespresse -tentativi-
e tu che mi guardi precipitare nelle gore dell’indecisione.

Odio e amore, cuore a colori?

Bastarda esitazione.

*foto dal web