crepuscolare intesa tra versi e immagini.

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lunedì 20 ottobre 2014

Piombo e cristallo (senza rete)

[vivo un equilibrio chimico
su di una fune di cristallo
saltimbanco involontario
implume, i piedi di piombo
la vita appesa -senza rete-  
a una nuvola compiacente
protagonista e figurante
in un circo immaginario]

Notte di cartone. Blu. Inattesa.
Un lampione rosso plagia la luna
mille lampadine di luce diseguale
avvitate alla notte deflorano il blu.

Quale miscredente mano d’artista
avrà compiuto siffatto scempio?

Notte senza equilibrio. Blu. Surreale.
Cavalco pensieri -puledri neonati-
piccole e malferme ipotesi di poesia
audaci follie di versi senza briglie.

Quale mirabile rimario avrò in dote
alla fine dell’illusoria scorreria?

Notte senza rete. Blu. Amara.
Frantumo la fune -automa di piombo-
il blu del cartone stinge il cristallo
frammenti di versi feriscono la notte.

Quale provetto artigiano fonderà
queste schegge per farne poesia?

Notte di piombo e cristallo. A pezzi.

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